Allattamento misto: come funziona?

allattamento mistoQuando si parla di allattamento misto sono tante le persone a storcere al naso, eppure è spesso l’unica soluzione per quelle mamme che, malgrado alcune difficoltà oggettive, cercano di non privare completamente il neonato del latte materno. Infatti, diversamente da quanto accade con il solo allattamento artificiale, l’allattamento misto consente di mantenere attiva la secrezione del latte stimolando il seno con la poppata o con l’ausilio del tiralatte. Tuttavia, come è facile immaginare, la scelta di procedere a un allattamento misto deve essere concordata con il pediatra che aiuterà i neo genitori a stabilire tempi, modi e dosi. Ma scopriamo qualcosa di più su questo tipo di allattamento.

Allattamento misto: tempi

Sebbene il periodo ideale per cominciare l’allattamento misto sia dopo i 5 mesi, ci sono casi in cui viene impostato molto prima, specialmente per quanto riguarda l’ultima poppata della sera, in modo da favorire un miglior riposo del bebè e dei genitori. Capita spesso, infatti, che la quota di latte materno sia talmente irrisoria da costringere il bambino a una poppata di 30-45 minuti che finisce con un nulla di fatto poiché il bebè, insoddisfatto dalla quantità e/o qualità del latte, si addormenta spossato e si risveglia dopo nemmeno un’ora in preda alla fame e all’isteria. Bei momenti eh, di quelli che alla prima esperienza da mamma ti inducono a pensare che dopotutto un solo figlio sia più che sufficiente… io, che ne avrei voluti addirittura tre!! Ma mettiamo da parte le riflessioni personali e torniamo a bomba: in generale è consigliato aspettare almeno 3-4 settimane prima di cominciare l’allattamento misto. In questo modo il neonato avrà il tempo di imparare la suzione e riscontrerà meno difficoltà nell’alternare seno e biberon.

Allattamento misto: modi

Nei casi di allattamento misto precoce concordato con il pediatra, l’unico modo per assicurarsi che la produzione di latte sia sufficiente per soddisfare il fabbisogno del piccolo è garantirgli almeno 3-4 poppate al dì fino ai 3 mesi di vita. Si comincia quindi sostituendo una sola poppata al giorno, possibilmente la più povera di latte, con un biberon di latte in polvere, per poi passare al secondo biberon dopo 2-4 giorni e così via. Per far funzionare questo metodo di allattamento è necessario, almeno all’inizio, alternare seno e biberon per evitare rischi di ingolfamento e disagi al bambino, mentre più avanti ogni madre sarà libera di procedere come vuole, anche con tre biberon di fila. Per le madri che lavorano fuori casa si consigliano solitamente 3 poppate al giorno da alternare al biberon: una al mattino, una al rientro da lavoro (pomeriggio) e una al momento di andare a letto. Tuttavia, qualora non si riuscisse a essere presenti per tutte le poppate, il tiralatte è un’ottima soluzione per conservare in frigo il latte materno.

Allattamento misto: dosi

La quantità di latte materno e artificiale che il bebè deve assumere al giorno dipende dal peso del bambino, quindi se il piccolo pesa 3,5 kg dovrà mangiare orientativamente 600-650 gr di latte al giorno e fare 6 pasti da 100-110 gr, eccezion fatta per le prime due settimane di vita. La suddivisione tra latte materno e in polvere dipende invece dallo stato di appagamento del bebè dopo ogni poppata, e dunque dalla quantità e qualità del latte prodotto dalla mamma.

Tabella alimentazione artificiale nelle prime settimane di vita (dosi per 7-8 pasti)

In ultimo è bene ricordare che uno dei più grossi vantaggi dell’allattamento misto è passare la mano al papà che potrà finalmente nutrire il suo bambino, favorendo l’instaurarsi del rapporto padre-figlio e concedendo un attimo di tregua alla sua compagna. Ottimo, no?

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Autore: Milena Usai

Curiosa per natura, chiacchierona per diletto, web writer per lavoro e mamma di un meraviglioso bambino. Dopo 7 anni di "onorata carriera", soprattutto come ghost writer per blog e testate online di salute e benessere, ho deciso di aprire un sito web sullo stesso tema per condividere le conoscenze acquisite e proporre in modo semplice e spesso ironico uno stile di vita orientato al benessere. Qualcos'altro? Ah sì, sono un’appassionata di viaggi e una grandissima amante dei dolci, ma la mia Sardegna e il gateau di mandorle vincono sempre a mani basse.

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