Reflusso gastroesofageo? Ecco le abitudini alimentari e lo stile di vita da adottare

reflussoBruciore di stomaco, acidità e rigurgito sono i principali sintomi del reflusso gastroesofageo, un disturbo che si verifica quando lo sfintere esofageo inferiore, indebolito o danneggiato, non riesce a impedire la risalita dei succhi gastrici dallo stomaco verso l’esofago. Pur trattandosi di un disturbo assai comune, di cui soffre almeno un terzo degli italiani, il reflusso gastroesofageo non va preso con leggerezza poiché, se trascurato, può trasformarsi in una vera e propria malattia.

L’alimentazione e lo stile di vita giocano un ruolo fondamentale nella prevenzione e nella cura del reflusso gastroesofageo, in quanto nella stragrande maggioranza dei casi questo disturbo è provocato da un’eccessiva acidità del contenuto gastrico conseguente al vizio del fumo, all’assunzione di bevande alcoliche e gassate o a scelte alimentari non proprio azzeccate, come quella di mangiare cioccolato prima di andare a dormire. Pertanto l’unico modo per curarlo è seguire una dieta appropriata da combinare, sempre e solo dopo consulto medico, alla somministrazione di alcuni farmaci inibitori della pompa protonica, utilissimi per abbassare la quantità di acido cloridrico prodotta dallo stomaco. Detto ciò, ecco alcune indicazioni pratiche sulle abitudini alimentari e lo stile di vita da adottare in caso di reflusso gastroesofageo.

Buone abitudini alimentari contro il reflusso gastroesofageo

Se volete prevenire o tenere a bada i fastidiosissimi sintomi del reflusso gastroesofageo non dovrete far altro che mettere in pratica quanto segue.

Mangiate lentamente: ingurgitare velocemente il cibo senza masticarlo favorisce il reflusso poiché ne prolunga il tempo di permanenza all’interno dello stomaco, quindi assicuratevi di masticare bene.

Tenete a bada i morsi della fame: per evitare di sovraccaricare esageratamente lo stomaco dovrete frenare i morsi della fame, sostituendo le abbuffate con almeno due spuntini, uno a metà mattina e l’altro a merenda.

Evitate pasti troppo abbondanti la sera: andare a letto con la pancia troppo piena è un gravissimo errore per chiunque soffra di reflusso gastroesofageo. Inoltre per assicurarvi di ostacolare la risalita degli acidi, sfruttando ovviamente la forza di gravità, ricordate di sollevare sempre la testa dal letto utilizzando un semplice cuscino.

Bevete tanto: siccome la saliva e i liquidi, soprattutto l’acqua, proteggono le mucose esofagee dai succhi gastrici, un buon consiglio è quello di bere di più.

Preferite le proteine: i cibi ricchi di proteine, se preparati con metodi di cottura sani, aiutano ad aumentare il tono muscolare dello sfintere esofageo inferiore e a contrastarne l’apertura ingiustificata.

Evitate gli alimenti ricchi di grassi: formaggi, insaccati, cibi fritti e altri alimenti ricchi di grassi sono nemici giurati di chi soffre di reflusso, poiché a causa di un’eccessiva e prolungata permanenza nello stomaco ne rallentano lo svuotamento aumentando le probabilità di risalita dei succhi gastrici. Per evitare problemi è quindi importante che il vostro stomaco si svuoti rapidamente.

Evitate cibi e bevande irritanti per lo stomaco: tra gli alimenti che irritano le mucose dello stomaco e favoriscono la produzione di acidi rientrano il cioccolato, i pomodori crudi, alcune spezie (curry, noce moscata, pepe, peperoncino, ecc), la gomma da masticare, il caffè, il tè, la menta, l’aceto, le bibite gassate, gli alcolici, il succo di pomodoro e quello di agrumi. La soluzione? Evitarli o quantomeno limitarne il consumo, specialmente la sera.

Non esagerate con il latte: se da un lato il latte grazie alla sua basicità riesce a tamponare provvisoriamente l’acidità del reflusso, dall’altro – specialmente se intero e dunque più ricco di grassi – rallenta lo svuotamento gastrico favorendo una rapida ricomparsa dei sintomi.

Stile di vita anti reflusso gastroesofageo

Per prevenire e curare il reflusso gastroesofageo non dovrete stravolgere la vostra esistenza, ma semplicemente migliorare il vostro stile di vita con poche semplici regole. Quali? Scopriamole insieme:

  • rinunciate al fumo poiché indebolisce il tono dello sfintere esofageo;
  • evitate di fare esercizi addominali dopo i pasti e di usare cinture o abiti troppo stretti sulla vita poiché un’eccessiva pressione addominale facilita la risalita del contenuto gastrico;
  • tenete a bada l’ansia e lo stress che possono acuire i sintomi del disturbo;
  • non andate a dormire subito dopo cena;
  • non abusate di alcuni farmaci come i FANS.
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Autore: Milena Usai

Curiosa per natura, chiacchierona per diletto, web writer per lavoro e mamma di un meraviglioso bambino. Dopo 7 anni di "onorata carriera", soprattutto come ghost writer per blog e testate online di salute e benessere, ho deciso di aprire un sito web sullo stesso tema per condividere le conoscenze acquisite e proporre in modo semplice e spesso ironico uno stile di vita orientato al benessere. Qualcos'altro? Ah sì, sono un’appassionata di viaggi e una grandissima amante dei dolci, ma la mia Sardegna e il gateau di mandorle vincono sempre a mani basse.

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